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Cultura Politica

Bolzano/Bozen Capitale della cultura europea

La strada per… Bolzano Capitale Europea della Cultura

Lo è stata Matera nell 2019, lo sono Fiume/Rjeka (Croazia) e Galway (Irlanda) nel 2020 (nonostante covid), perché non sognare anche Bolzano Capitale Europea?

La capitale Europea della cultura è un progetto europeo per mettere le città al centro della vita culturale in tutta Europa. Attraverso la cultura e arte si migliora la qualità della vita e si rafforza il senso di comunità. I cittadini possono partecipare alle attività di tutto l’anno e giocare un ruolo più importante nello sviluppo della loro città e espressione culturale.

Capitale europea della cultura nuova vita a queste città, stimolando il loro sviluppo culturale, sociale ed economico. Ma c’è anche qualcosa per tutti gli europei:

Le capitali della cultura evidenziano la ricchezza della diversità culturale europea.

Bolzano ha un grande potenziale dal punto di vista culturale ed è un potenziale europeo, Bolzano città dei castelli, del vino, dell’Hugo, della bicicletta, dell’Hockey, dei mercatini di natale, cittá di Ötzi, di Druso, di Walther, meta di Goethe, di Re Laurino, cittá a metá tra novecentesca e mediovevale, tra italiana, e mitteleruopea: per riassumere una cittá pienamente Europea. Inoltre possediamo istituzioni molto famose come la Busoni, Haydn, Carambolage, Kleinkunst Theather, Südtirol Jazz, Transact, Teatro Stabile e Cristallo.

 Quello che siamo riusciti a fare come comunità è stato quello di aver amalgamato tutte queste anime, collegato i diversi versi punti e input creando una narrativa interessante ma manca una direzione chiara, specifica per nostro territorio perché la nostra storia e i cittadini hanno voglia di unirsi ma di contro si trovano una politica che frena. Questa nuova narrativa deve essere europea e la candidatura come capitale della cultura, che circa ci si impiega 6 anni per portarla a termine, è un espediente per progettare questo futuro. Un progetto del genere richiede esperienza e competenza ma può essere un’opportunità unica per rendere Bolzano e i bolzanini partecipi di un rinascimento culturale ed economico.

Alcuni passi che insieme al candidato sindaco, Thomas Brancaglion abbiamo pensato sono:

  1. Facilitare la creazione di un’offerta culturale completamente multilingue e multietnico, incentivando associazioni, compagnie e professionisti nel settore culturale ed artistico di sperimentare con il gioco delle lingue così da rendere la cittadinanza più aperta a vivere la cultura multilingue.
  2. Sostenere il settore della cultura e dell’arte attraverso la facilitazione non solo i finanziamenti. Si devono creare spazi per un’imprenditoria artistico-culturale, non pensando solo ai contributi ma semplificando la modalità di creare modelli sostenibili di business. 
  3. Creare e rafforzare l´immaginario dei ponti che uniscono la comunità riproponendo il messaggio di Bolzano “ponte di più culture”.
  4. Riempire gli spazi vuoti con la comunità. Sia le piazze di quartiere, che edifici lasciati vuoti, sia le vetrine vuote, tutti questi spazi possono essere riempiti con offerte culturali.

Questa iniziativa è stata già perseguita nel 2013 a livello provinciale e pensiamo che si possa imparare da questa esperienza partendo soprattutto dalla partecipazione della cittadinanza e dal coinvolgimento e consultazione di tutti gli artisti e professionisti nel campo culturale.