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Perché collaborare in Europa?

Intervento all’Assemblea Generale italiana di Volt 09/05/2021

Care e Cari Volters,

L’Europa va avanti con la cooperazione europea e in Volt ci chiediamo come poter essere maggiormente paneuropei, la soluzione è la cooperazione. Nelle regioni di confine cooperare è necessario per comunicare, creare progetti insieme, superare le barriere.

L’Alto Adige Südtirol è una di queste. Forse non conoscete la storia e la complessità per la quale possiamo affermare che l’Alto Adige non è (pienamente) Italia, ma sicuramente è completamente europea. Sono voluti l’occupazione fascista, l’emigrazione forzata, le bombe negli anni 60, ma ora abbiamo capito che parte della nostra identità è la collaborazione all’interno della Regione Europea Tirolo-Sudtirolo-Trentino, ma soprattutto la nostra identità è Europea. Non a caso sul giornale principale Dolomiten c’è la bandiera europea.

Ma come vogliamo collaborare in Volt?

Con i Volter trentini e austriaci stiamo collaborando sui temi storici, sui temi dei confini e su temi più attuali come la parità di genere, climate change. Abbiamo capito sia che in effetti siamo pochi e insieme possiamo avere un impatto maggiore, ma anche che coprendo un’area più ampia possiamo veramente trasmettere una prospettiva europea.

In futuro vorremmo creare un gruppo Euroregionale bilingue per rafforzare la collaborazione che per Volt deve essere la norma non l’eccezione.

Questo esperimento potrebbe essere replicato con la creazione di gruppi transfrontalieri in FVG, in Piemonte, VdA, dove lo scambio e soprattutto il multilinguismo potranno diventare una best practice a livello europeo.

Per concludere voglio affermare che l’identità non sono univoche. Ich bin Südtiroler, io sono italiano e sono Europeo (e cittadino del mondo). 

Grazie a tutti e tutte per rendere il sogno europeo la realtà e buona festa dell’Europa.

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Stammtisch Europa

🇪🇺 Am heutigen Europatag beginnt die “Konferenz zur Zukunft Europas”. In diesem Zuge haben wir uns als überparteiliche Gruppe zusammengefunden und lancieren eine Veranstaltungsreihe zur Einbeziehung junger Menschen in der Gestaltung von Europas Zukunft.

👥 Im Sommer und darüber hinaus bieten wir eine Plattform für Diskussion und Austausch zur Entwicklung Europas. Gerade für junge Menschen sind Europäische Errungenschaften wie die Bewegungsfreiheit und das Recht auf Vielfalt besonders wichtig. Allerdings gibt es noch immer viel zu tun!

🗣 Aus diesem Grund wollen wir die Südtiroler Jugend zu Wort kommen lassen und gemeinsam neue Wege für Europa beschreiten. Konkretes zu den Veranstaltungen gibt es in Kürze!

💪 In der Zwischenzeit noch einen schönen Europatag und bis bald!

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Oggi è la Giornata dell’Europa, inizia la “Conferenza sul futuro dell’Europa”. A questo proposito ci siamo riuniti come gruppi politici giovanili al di là degli schieramenti per lanciare una serie di eventi per coinvolgere i giovani nel definire le priorità per il futuro dell’Europa.

👥 In estate e fino all’autunno, proponiamo una piattaforma di discussione e scambio sullo sviluppo dell’Europa. Per i giovani in particolare, le conquiste europee come la libertà di movimento e la valorizzazione delle diversità sono fattori particolarmente importanti. Tuttavia, c’è ancora molto da fare!

🗣 Per questo motivo, vogliamo permettere ai giovani altoatesini di dire la loro e aprire insieme una nuova strada per l’Europa. Presto vi aggiorneremo con informazioni più dettagliate sugli eventi in programma!

💪 Nel frattempo, buona Giornata dell’Europa e a presto!

Se vuoi partecipare anche te vieni nel gruppo telegram https://t.me/StammtischEuropa

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Politica

Non tagliate il futuro

Gli studenti universitari come me sono una minoranza e nessuno ci ascolta.

Non basta che in Italia il tasso di laureati sia il più basso d’Europa, non basta che ogni anno decine di migliaia di neolaureati emigrino, non basta che come tutte le altre categorie siamo stati colpiti duramente dalla pandemia, in aggiunta ho letto che si vuole tagliare le borse di studio per il merito. 

Non è una questione per chi sarebbe potuto essere beneficiario, perché tocca tutti noi che ogni giorno studiamo, ci impegnamo e facciamo sacrifici per dare in futuro un contributo importante alla società.

Poche voci si sono alzate a favore degli universitari, una sola ad agosto, quella di uno studente, mio compagno di scuola, che chiedeva aule studio dove poter studiare, perché l’università e biblioteche erano chiuse e nessuno ha mai accennato in una riapertura.

Tagliare le borse di merito è irrilevante per le finanze pubbliche (circa 150.000 euro su un bilancio di circa 6 miliardi), ma sancisce un duro colpo agli studenti e al nostro impegno. Non limita gli studenti ad accedere agli studi, per quello c’è la borsa basata sul reddito, ma è un chiaro messaggio che se tanto si deve tagliare qualcosa tagliamo il merito.

A onor del vero bisogna riconoscere che Unibz aveva ridotto le tasse universitarie per via del Covid, ma oggi con questa operazione si retrocede a “non utile” una misura che premia le nostre eccellenze.

Diamo maggiore spazio alle menti che un giorno cureranno malattie, gestiranno imprese, educheranno le future generazioni e porteranno gli esseri umani su Marte. Non tagliate il nostro futuro.

Per fortuna più ultimi in Europa come tasso di laureati non si può scendere.

Mi rivolgo quindi al Presidente delle Provincia di riconsiderare questa misura e rispondere a questo nostro appello.

#ArnoRispondi

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Europa Politica

Il futuro dell’Europa

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il covid-19

Dopo che l’ondata sovranista sembra essersi arrestata alle elezioni europee del 2019, la presidente della Commissione Europea, Ursula von den Leyen ha lanciato una proposta, inizialmente ideata dal presidente francese Emmanuel Macron, di estensiva riforma dei trattati, soprannominata Conferenza per il futuro dell’Europa, CoFe in breve.

Il suo obiettivo è aprire un nuovo capitolo della storia dell’unione europea, nel quale si vuole di dare centralità alla voce dei cittadini. 

La riforma vuole cambiare l’ottica funzionalista che ha sempre caratterizzato l’integrazione europea, quindi come funziona l’Unione Europea e quali competenze esercita, attraverso una nuova  ottica istituzionalista quindi cos’è l’Unione Europea e cosa può diventare.

Nel disegno iniziale della Conferenza venivano presentati 3 momenti importanti: 

  • Il primo era la creazione di assemblee cittadine in tutta Europa per ampliare la partecipazione dei cittadini, 
  • il secondo era la creazione di eventi di cadenza trimestrale, ognuno con un argomento tematico specifico per una durata di 2 anni, 
  • e il terzo era la garanzia della più ampia partecipazione possibile all’assemblea plenaria a Bruxelles. 

Si volevano infatti invitare i rappresentanti dei parlamenti nazionali, il Parlamento europeo, i governi nazionali e la Commissione Europea.

Di fronte all’entusiasmo iniziale che prevedeva l’inizio della COFE il 9 maggio 2020, festa dell’europa, tutto cambiò con lo scoppio della pandemia di Covid 19, che ha causato la recessione dell’intera economia globale e portato con sé un clima di sfiducia nella cooperazione europea e internazionale, alla quale i governi hanno preferito una risposta nazionale e antisolidale. 

Dopo la prima ondata l’UE aveva risposto con un pacchetto straordinario di investimenti chiamato Next Generation EU, mentre l’iniziativa della COFE rimaneva ferma a prendere polvere.

Durante il semestre della presidenza tedesca, Angela Merkel aveva fissato come obiettivo la ripianificazione della Conferenza. Dopo diversi dibattiti si è dovuti passare a una portata ridotta della Conferenza con obiettivi principali di ascolto della cittadinanza e riforma solo della legge elettorale. Inoltre è sopraggiunto un nodo sulla governance ovvero su quale istituzione dovesse presiedere la conferenza se Commissione, Parlamento o Consiglio generando un’impasse e congelando la situazione fino alla fine del 2020.

Con l’avvento della nuova presidenza portoghese, il 10 marzo dopo un incontro con il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e il Premier portoghese Antonio Costa si è deciso di dare una svolta proponendo l’idea di una piattaforma digitale multilingue per accogliere i diversi eventi negli Stati membri e consentire discussioni e dibattiti con il coinvolgimento dei cittadini online. I temi proposti saranno:  la salute, i cambiamenti climatici, l’equità sociale, la trasformazione digitale, il ruolo dell’UE nel mondo e il rafforzamento dei processi democratici che governano l’UE.

La data iniziale della conferenza è quindi annunciata al 9 maggio 2021, mentre la durata sarà di un solo anno.

Riuscirà la Conferenza ad essere un vero spazio di partecipazione dei cittadini per poi generare una riforma in tutta Europa? Si vedrà solo seguendo l’intera Conferenza.

Ci vediamo il 9 maggio

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= Salario, = Diritti

L’8 marzo, giornata internazionale per i diritti delle donne, non bastano le mimose. A tutte le donne auguro uguale salario e uguali diritti. Un augurio che con Volt Italia e Road to 50% ci impegnato quotidianamente a fare. Senza pari opportunità, diritti e salari la nostra società non riuscirà a garantire la parità di genere e una giustizia per tutti*e.

#heforshe #genderequality #8marzo #oltreilgenere #Roadto50