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Stammtisch Europa

🇪🇺 Am heutigen Europatag beginnt die “Konferenz zur Zukunft Europas”. In diesem Zuge haben wir uns als überparteiliche Gruppe zusammengefunden und lancieren eine Veranstaltungsreihe zur Einbeziehung junger Menschen in der Gestaltung von Europas Zukunft.

👥 Im Sommer und darüber hinaus bieten wir eine Plattform für Diskussion und Austausch zur Entwicklung Europas. Gerade für junge Menschen sind Europäische Errungenschaften wie die Bewegungsfreiheit und das Recht auf Vielfalt besonders wichtig. Allerdings gibt es noch immer viel zu tun!

🗣 Aus diesem Grund wollen wir die Südtiroler Jugend zu Wort kommen lassen und gemeinsam neue Wege für Europa beschreiten. Konkretes zu den Veranstaltungen gibt es in Kürze!

💪 In der Zwischenzeit noch einen schönen Europatag und bis bald!

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Oggi è la Giornata dell’Europa, inizia la “Conferenza sul futuro dell’Europa”. A questo proposito ci siamo riuniti come gruppi politici giovanili al di là degli schieramenti per lanciare una serie di eventi per coinvolgere i giovani nel definire le priorità per il futuro dell’Europa.

👥 In estate e fino all’autunno, proponiamo una piattaforma di discussione e scambio sullo sviluppo dell’Europa. Per i giovani in particolare, le conquiste europee come la libertà di movimento e la valorizzazione delle diversità sono fattori particolarmente importanti. Tuttavia, c’è ancora molto da fare!

🗣 Per questo motivo, vogliamo permettere ai giovani altoatesini di dire la loro e aprire insieme una nuova strada per l’Europa. Presto vi aggiorneremo con informazioni più dettagliate sugli eventi in programma!

💪 Nel frattempo, buona Giornata dell’Europa e a presto!

Se vuoi partecipare anche te vieni nel gruppo telegram https://t.me/StammtischEuropa

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Cultura Politica

Il ciclo mestruale non è un lusso

Il Comune di Bolzano abolisca l’IVA sui prodotti mestruali

Sono due le richieste contenute in una mozione dei consiglieri comunali del Team K appena depositata: applicare nelle farmacie comunali uno sconto pari all’importo dell’IVA sui prodotti mestruali e istituire un fondo per la distribuzione gratuita di tali prodotti alle donne in difficoltà economica.

Si stima infatti che una donna, nell’arco della propria vita, affronti circa 500 cicli mestruali e prevedendo un utilizzo medio di 4 assorbenti al giorno, si ottiene un consumo medio di 10 mila assorbenti nell’intero arco di vita e una spesa di circa 2.000 euro solo per assorbenti. 

“È lampante che non si tratta di una spesa volontaria, ma obbligata e necessaria, che grava solo sulle donne ed è un esempio di disuguaglianza economica di genere”, sostiene il consigliere Matthias Cologna. “Inoltre, i prodotti per il ciclo mestruale, nonostante costituiscano un bene primario, sono sottoposti all’aliquota IVA massima del 22%”.

Per questo già altri Comuni come quello di Pontassieve (FI) hanno messo in pratica politiche attive volta a ridurre le disuguaglianze economiche di genere, praticando nelle proprie farmacie comunali sui prodotti mestruali uno sconto pari all’IVA per ridurre l’esborso per l’acquisto di tali prodotti. “Un modello da replicare anche a Bolzano, spero proprio in un ampio sostegno in Consiglio comunale”, si augura Cologna.

Correlata è la tematica della povertà mestruale, come spiega Franziska Weinreich del PSI: “Si tratta di donne in difficoltà economica, impossibilitate a permettersi assorbenti e altri prodotti sanitari indispensabili a causa del proprio reddito basso”. Per questo il consigliere Cologna, assieme ad altri giovani della coalizione Team K-PSI-Volt, ha aderito alla campagna (https://bit.ly/3rlMMze) promossa dal Infocafé femminista di Merano per la raccolta di prodotti mestruali per donne in difficoltà economica, donandone alcuni presso i punti di raccolta: la speranza è in un’ampia partecipazione della cittadinanza.

Nela foto da sx: il consigliere comunale Matthias Cologna (Team K) con Filippo Badolato (Volt) e Jess Delves (PSI) al momento della consegna dei prodotti mestruali presso lo spazio 77 in via Dalmazia 77

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Cultura Politica

Bolzano/Bozen Capitale della cultura europea

La strada per… Bolzano Capitale Europea della Cultura

Lo è stata Matera nell 2019, lo sono Fiume/Rjeka (Croazia) e Galway (Irlanda) nel 2020 (nonostante covid), perché non sognare anche Bolzano Capitale Europea?

La capitale Europea della cultura è un progetto europeo per mettere le città al centro della vita culturale in tutta Europa. Attraverso la cultura e arte si migliora la qualità della vita e si rafforza il senso di comunità. I cittadini possono partecipare alle attività di tutto l’anno e giocare un ruolo più importante nello sviluppo della loro città e espressione culturale.

Capitale europea della cultura nuova vita a queste città, stimolando il loro sviluppo culturale, sociale ed economico. Ma c’è anche qualcosa per tutti gli europei:

Le capitali della cultura evidenziano la ricchezza della diversità culturale europea.

Bolzano ha un grande potenziale dal punto di vista culturale ed è un potenziale europeo, Bolzano città dei castelli, del vino, dell’Hugo, della bicicletta, dell’Hockey, dei mercatini di natale, cittá di Ötzi, di Druso, di Walther, meta di Goethe, di Re Laurino, cittá a metá tra novecentesca e mediovevale, tra italiana, e mitteleruopea: per riassumere una cittá pienamente Europea. Inoltre possediamo istituzioni molto famose come la Busoni, Haydn, Carambolage, Kleinkunst Theather, Südtirol Jazz, Transact, Teatro Stabile e Cristallo.

 Quello che siamo riusciti a fare come comunità è stato quello di aver amalgamato tutte queste anime, collegato i diversi versi punti e input creando una narrativa interessante ma manca una direzione chiara, specifica per nostro territorio perché la nostra storia e i cittadini hanno voglia di unirsi ma di contro si trovano una politica che frena. Questa nuova narrativa deve essere europea e la candidatura come capitale della cultura, che circa ci si impiega 6 anni per portarla a termine, è un espediente per progettare questo futuro. Un progetto del genere richiede esperienza e competenza ma può essere un’opportunità unica per rendere Bolzano e i bolzanini partecipi di un rinascimento culturale ed economico.

Alcuni passi che insieme al candidato sindaco, Thomas Brancaglion abbiamo pensato sono:

  1. Facilitare la creazione di un’offerta culturale completamente multilingue e multietnico, incentivando associazioni, compagnie e professionisti nel settore culturale ed artistico di sperimentare con il gioco delle lingue così da rendere la cittadinanza più aperta a vivere la cultura multilingue.
  2. Sostenere il settore della cultura e dell’arte attraverso la facilitazione non solo i finanziamenti. Si devono creare spazi per un’imprenditoria artistico-culturale, non pensando solo ai contributi ma semplificando la modalità di creare modelli sostenibili di business. 
  3. Creare e rafforzare l´immaginario dei ponti che uniscono la comunità riproponendo il messaggio di Bolzano “ponte di più culture”.
  4. Riempire gli spazi vuoti con la comunità. Sia le piazze di quartiere, che edifici lasciati vuoti, sia le vetrine vuote, tutti questi spazi possono essere riempiti con offerte culturali.

Questa iniziativa è stata già perseguita nel 2013 a livello provinciale e pensiamo che si possa imparare da questa esperienza partendo soprattutto dalla partecipazione della cittadinanza e dal coinvolgimento e consultazione di tutti gli artisti e professionisti nel campo culturale.