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Non tagliate il futuro

Gli studenti universitari come me sono una minoranza e nessuno ci ascolta.

Non basta che in Italia il tasso di laureati sia il più basso d’Europa, non basta che ogni anno decine di migliaia di neolaureati emigrino, non basta che come tutte le altre categorie siamo stati colpiti duramente dalla pandemia, in aggiunta ho letto che si vuole tagliare le borse di studio per il merito. 

Non è una questione per chi sarebbe potuto essere beneficiario, perché tocca tutti noi che ogni giorno studiamo, ci impegnamo e facciamo sacrifici per dare in futuro un contributo importante alla società.

Poche voci si sono alzate a favore degli universitari, una sola ad agosto, quella di uno studente, mio compagno di scuola, che chiedeva aule studio dove poter studiare, perché l’università e biblioteche erano chiuse e nessuno ha mai accennato in una riapertura.

Tagliare le borse di merito è irrilevante per le finanze pubbliche (circa 150.000 euro su un bilancio di circa 6 miliardi), ma sancisce un duro colpo agli studenti e al nostro impegno. Non limita gli studenti ad accedere agli studi, per quello c’è la borsa basata sul reddito, ma è un chiaro messaggio che se tanto si deve tagliare qualcosa tagliamo il merito.

A onor del vero bisogna riconoscere che Unibz aveva ridotto le tasse universitarie per via del Covid, ma oggi con questa operazione si retrocede a “non utile” una misura che premia le nostre eccellenze.

Diamo maggiore spazio alle menti che un giorno cureranno malattie, gestiranno imprese, educheranno le future generazioni e porteranno gli esseri umani su Marte. Non tagliate il nostro futuro.

Per fortuna più ultimi in Europa come tasso di laureati non si può scendere.

Mi rivolgo quindi al Presidente delle Provincia di riconsiderare questa misura e rispondere a questo nostro appello.

#ArnoRispondi

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